20 settembre 2017
Ultime notizie

Cagliari, centri sociali inneggiano alle foibe: interviene CasaPound

Cagliari, 6 feb – Sono comparse in via Bainsizza e via Cadello nuove scritte inneggianti le foibe: “i love foibe” e “fasci venite senza fretta c’è una foiba che vi aspetta”. Lo rende noto CasaPound Italia che, dopo aver provveduto alla cancellazione delle stesse, denuncia la “tolleranza patologica” e “l’appoggio diretto della sinistra istituzionale a quella extraparlamentare, in possesso di stabili pubblici dal valore di diversi milioni di euro convertiti in veri e propri covi di odio politico”.

“A ridosso del 10 febbraio, giorno del ricordo dell’eccidio di migliaia di italiani in Istria ad opera delle truppe comuniste di Tito, a Cagliari si verifica ormai da 2 anni una sconcertante pratica: compaiono scritte inneggianti le foibe, ovvero le cavità carsiche dove vennero gettati gli italiani dai soldati titini al termine della seconda guerra mondiale” – dichiara Cpi in una nota – “sui muri non compare la firma, ma tali scritte vengono rivendicate sui social network da pagine come ‘coordinamento antifascista cagliaritano’, gestite dagli stessi responsabili dei centri sociali che la giunta di sinistra ha regalato loro: ci riferiamo a quello ricavato nell’ex scuola Manno di via Lamarmora, oggi spacciato per ‘studentato’ dagli occupanti, nonché a quello di via Bainsizza denominato ‘il Paguro’, proprio sulla cui facciata campeggia la scritta ‘fasci venite senza fretta c’è una foiba che vi aspetta’”.

“Le responsabilità di questo clima di odio sono da addebitarsi a chi ha mostrato una tolleranza patologica, o intrisa di malafede, riguardo le iniziative organizzate in questi centri sociali e dirette a precludere l’agibilità politica degli avversari politici, come dimostrano le diverse aggressioni perpetrate ai danni dell’ex coordinatore sardo di Noi con Salvini” – continua CasaPound – “una tolleranza interpretata da questi utili idioti come un’ assicurazione di impunità che, dunque, alimenta l’odio politico fuori tempo massimo con cui sono state concepite le oltraggiose scritte inneggianti le foibe”.

“Parliamo della sinistra istituzionale che fa capo al sindaco Massimo Zedda, il quale non ha mai trovato il tempo di partecipare all’annuale commemorazione del 10 febbraio in piazza Martiri delle Foibe, ma che al terzo giorno di occupazione dello stabile comunale di via Lamarmora, convertito nel centro sociale ‘Sa Domu’, si recò tempestivamente proprio lì ad intercedere con il Prefetto per impedirne lo sgombero” – conclude CasaPound – “chiediamo al sindaco se abbia intenzione di proseguire il suo incarico con l’indifferenza sull’argomento che lo ha contraddistinto nel primo mandato; almeno sapremo come reregolarci di conseguenza”.

photo_2017-02-05_18-59-43photo_2017-02-05_18-59-46 photo_2017-02-05_18-59-47 scritta-foibe-paguro

 

Link correlatiCagliaripadSecolo d’ItaliaIl Giornale d’ItaliaFascinazioneA Tutta Destra , Ad Maiora MediaSardaNews

Scroll To Top